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Le caratteristiche principali di questo piccolo Tank, sono per prima cosa il telaio realizzato con angolari ad L forellati, cosa che rende estremamente facile l’assemblaggio dei diversi componenti, poi viene il motore 12V a corrente continua (quest’ultimo proviene direttamente da una moto a 3 ruote Peg-Perego a batteria) che trasmette il moto alle ruote motrici tramite una serie di ingranaggi riduttori, viene quindi il turno del cannone, quest’ultimo sfrutta l’energia di una carica esplosiva (tale carica non è altro che un normale petardo), la quale “brillando”in modo più o meno consistente a seconda del tipo, si espande violentemente provocando la fuoriuscita del proiettile precedentemente inserito all’interno della canna (naturalmente la canna è sigillata posteriormente, in modo da formare la cosiddetta culatta), ed infine viene il treno di rotolamento, che con una coppia di pignoncini (sono i pignoncini montati sulle ruote posteriori delle normali biciclette) unita alla presenza di due ruotini (sono i ruotini di rinvio del cambio di una Mountain-Bike), fa scorrere su di sé la catena di una normale bicicletta che va à formare il cingolo stesso.
Sicuramente, vi starete chiedendo, perché ho scelto proprio gli organi di trasmissione di una bicicletta ! Ho fatto una scelta di questo tipo, per poter sfruttare le caratteristiche dei pignoncini, i quali come avrete sicuramente notato permettono la trasmissione del moto solo in un verso, mentre nell’altro girano a folle.
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E allora ? Semplice, poiché per il movimento sfrutto un solo motore, sorge il problema della sterzatura, la quale avviene come in un vero carro armato, che blocca uno dei due cingoli rispettivamente per la sterzatura a destra o a sinistra, nel mio caso, non potendo realizzare un complesso sistema di frizioni, non faccio altro che invertire il senso di marcia del motore (invertendo la polarità), che fa girare in folle un cingolo, mentre l’altro procede normalmente (quest’ultimo riceve il moto da un pignoncino fisso in entrambi i sensi) l’unico difetto di questo sistema, è che la sterzatura avviene solo in un verso. Starete pensando che la catena di una bicicletta, è troppo stretta per rappresentare un simulacro di cingolo! In effetti e vero, proprio per risolvere questo problema, stò cercando di assemblare più catene affiancate, con l’ausilio di perni allungati, il fatto e che non disponendo di un sistema di frizioni sono per forza costretto ad utilizzare delle catene piuttosto che cinghie o altro. Noterete sicuramente la mancanza di pignoncini intermedi, questo è un grosso difetto, di fatto durante la marcia su terreno sconnesso, la mancanza di una guida, che consenta il perfetto accoppiamento pignoncino-catena, può provocare l’uscita stessa del cingolo dalla sua sede, il fatto e che all’atto della costruzione, non erano all’appello ben 4 pignoncini (utili per altro per mantenere il cingolo non tirante durante il superamento di un ostacolo). La capacità di superare un ostacolo, gli è data dall’inclinazione anteriore del cingolo, il quale forma un fronte d’attacco in corrispondenza dell’ostacolo. Penserete, non sarebbe più emozionante dotarla di un motore a scoppio! Sicuramente si! Il sound del motore a scoppio unito ad una impostazione militareggiante, sarebbe una combinazione veramente appagante! Tuttavia l’applicazione di un motore di questo tipo, comporterebbe tutta una serie di problemi, derivanti dal doverne controllare l’acceleratore, per non parlare dell’istallazione di una o più frizioni (due nel caso di un cingolato), e comunque il problema più grosso è quello di adattare un ingranaggio o altro, all’uscita dell’albero motore fissato correttamente (bisognerebbe realizzare o modificare un collegamento adatto, cosa semplice se si dispone dell’attrezzatura adeguata). In passato ho avuto modo di realizzare un mezzo con il motore a scoppio, si trattava però di un ruotato, che come propulsore sfruttava il motore 2 tempi di una motosega, direttamente collegata alle ruote motrici tramite la catena di quest’ultima, ma questa e un’altra storia… Il motore a scoppio a certamente il suo fascino, ma per praticità preferisco utilizzare il buon vecchio motore elettrico, più pulito, semplice da applicare, facile da comandare.
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