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INTRODUZIONE
II sogno di ogni soldato é sempre stato quello di colpire il nemico alla maggiore distanza possibile godendo della massima protezione; armi e tattiche si sono evolute per rispondere a questi principi, e quando si é reso disponibile un sistema di locomozione indipendente - il motore a scoppio - la sua applicazione ai mezzi militari è stata immediata, prima per consentire il trasporto dei materiali, quindi per muovere macchine dotate di corazza che resisteva alla principale minaccia dell’inizio del XX secolo: la mitragliatrice. Con Io sviluppo della meccanizzazione anche le artiglierie hanno dovuto adeguarsi, per poter seguire il passo degli eventi e sono cosi nati i semoventi d’artiglieria.
Per assicurare ai mezzi la massima mobilità fuoristrada sono stati adottati i cingoli; tuttavia il sistema non é esente da difetti, e in alcuni scenari, e dato la sviluppo delle reti stradali di molti paesi, oggi i mezzi ruotati stanno ritornando in auge. L’evoluzione dei mezzi da combattimento delle varie categorie è andato di pari passo con la minaccia rivolta contro di loro dagli avversari - mezzi similari e armi di fanteria.
Lo sviluppo del missile controcarri ha fatto più volte gridare al tramonto dell’era del carro armato, ma ogni volta la ricerca ha consentito di mettere a punto nuove corazze in grado di resistere alla sempre maggior efficacia delle nuove testate. Oggi i moderni carri armati sono un concentrato di potenza di fuoco, di elettronica di bordo, di sistemi di protezione attivi e passivi e di potenza motore: i calcolatori di bordo consentono di sparare in movimento, con gli altri carri per trarre i maggiori vantaggi dalla simulazione tattica, mentre le corazzature ceramiche, in materiali compositi, o reattive garantiscono la quasi invulnerabilità ai colpi nemici.
Anche i veicoli per trasporto truppa si sono evoluti: da essi sono nati i veicoli da combattimento, solitamente cingolati, dotati di torretta con arma automatica di medio calibro, di sistemi di visione e puntamento assai complessi, di buona protezione e spesso di sistemi missilistici controcarri, mentre i veicoli destinati al solo trasporto sono assai più semplici e spesso le ruote sono ormai preferite al cingolo. L’evoluzione delle artiglierie semoventi é stata meno marcata e si è orientata ad assicurare la massima rapidità di messa in batteria e la massima gittata, mentre la mobilità rimane un fattore impartante ma non decisivo. Anche la difesa controaerei ha dovuto seguire il passo, e numerosi sono oggi I sistemi terra-aria artigliereschi o missilistici montati su cingolo o su ruote, destinati a fornire la giusta protezione alle colonne in marcia. Accanto a questi mezzi traviamo una grande varietà di veicoli da ricognizione e per uso generale che completano il vasto parco veicoli che si può incontrare in un moderno esercito.
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